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NEVER FORGET JOE HILL

formato 24x22,5 cm
144 pagine
lingue: Italiano, Inglese e Svedese
allegato CD audio (18 tracce)

EURO 20,00

ASCOLTA IL BRANO "JOE HILL"
(Alessio Lega e il ritorno dei Malfattori)

Il 19 novembre del 1915, mentre in Europa una guerra macellava milioni di esseri umani, Joel Emmanuel Hägglund, Joe Hill, veniva assassinato dallo Stato dell’Utah e dai mormoni padroni delle miniere di rame.
Per ricordare la vita di Joe, la sua militanza sindacale nell'Industrial Workers of the World, la sua particolare forma di propaganda, in occasione del centenario dell’assassinio di Joe nella prigione di Sugar House, abbiamo pubblicato un libro e un CD di canzoni di Joe, di lavoro e lotta.
Il libro di 144 pagine è di segno internazionale poiché, oltre che in lingua italiana è tradotto in svedese e inglese; multilingue come lo erano molti volanti dell’I.W.W. che venivano diffusi tra i lavoratori immigrati, comprende la storia di Joe Hill e quella dell’I.W.W.; una presentazione della S.A.C. svedese e del museo Joe Hill; il copione teatrale di uno spettacolo su Joe Hill del teatro OFFesi di Pescara, la sceneggiatura di "Paterson Strike" di John Reed, la traccia di "Singing Jail Birds" scritto da Upton Sinclair. Comprende il canovaccio del film "Joe Hill" di Bo Wideberg;
tre storie a fumetti di Fabio Santin, di Steve Stiles, della giovanissima Daria Bogdanska, e decine di disegni e foto.
Comunque le particolarità di questo libro sono anche nelle pagine che preparano il lettore all’ascolto delle canzoni del CD. Canzoni il cui testo è arricchito da molte altre informazioni, non solo musicali, utili ad avere una visione più ampia e profonda della poetica espressa.
Un CD realizzato con la solidarietà
e la bravura di cantanti e musicisti italiani (Alessio Lega, Francesco Benozzo & Fabio Bonvicini, Gang, Monica Giori & Berretto Frigio, Rachele Colombo, Brunori Sas & Dente, General Strike, Massimo Liberatori & la Società dei Musici, Martina Rossi & Joy Walker, Marco Rovelli), svedesi (Christer Forsberg, Fred Alpi), tedeschi (Isabel Neuenfeldt), italo/francesi (Grimoon), catalani (Enric Hernàez, Miquel Pujadò), inglesi (12 Dead in Everett) e statunitensi (Deborah Kooperman). In 18 tracce sono state eseguite, e reinterpretate, alcune canzoni di Joe Hill e altre della tradizione inerenti l’emigrazione, il lavoro, la lotta sociale e sindacale.
Ancora uno scritto di Alessio Lega percorre le via di congiunzione tra la poetica di Joe Hill e quella di altri successivi artisti.

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