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ApARTe° 6,28

Il cd allegato a questo numero ci consegna le voci e i versi di una generazione battuta. Si tratta della registrazione di una giornata del Secondo Festival Internazionale dei Poeti del 1980. Voci che si agganciano all’articolo di Paola Brolati sul Living Theatre e Judit Malina (una sua bella foto diventa la copertina del numero). Franco Buncuga scorazza tra la Biennale d’Arte di Venezia e le mostre "Addio Lugano bella: anarchia tra storia e arte"; Pasquale Grella intervista gli animatori di uno spazio occupato a Roma; si torna a scrivere del Teatro Sociale di Gualtieri e si ufficializza la conclusione assolutamente casuale di uno dei più longevi progetti di arte postale, "Bakunin abita qui?" avviato da Rino De Michele nel 1984 e concluso nel 2015 con la consegna di una lettera ad una delle eredi di M. Bakunin. Ancora mail art,  "A come Anarchia" da un progetto di Walter Pennacchi al quale hanno aderito quasi 60 artisti internazionali. Viene pubblicato il fumetto  di Pat Bagley "Joe Hill his Story" che si collega alle celebrazioni per il centenario dell’assassinio del sindacalista I.W.W. . Ancora in Corso d’Opera e recensioni del libro+cd "Never Forget Joe Hill", "Comunicare l’Utopia", libri, il nuovo cd di Mara Rerdeghieri e la riedizione del cd triplo "Franti/non classificato" Edizioni stella*nera e Bruno Alpini. Il numero accoglie anche "Per una bibliografia dell’anarchismo italiano" e un gadget dei Woodstock Teatro per Joe Hill.

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